venerdì 20 novembre 2009

Attacco all’acqua parte seconda.

Con il DL 135/2009, convertito in legge in questi giorni, il governo impone la privatizzazione quasi completa dei servizi pubblici locali, tra cui quello idrico.

Tutto questo, ignorando i risultati insoddisfacenti delle gestioni private, gli aumenti tariffari e i disservizi che queste hanno comportato. Ignorando la chiara espressione di migliaia di cittadini che si sono opposti alla privatizzazione di un bene come l’acqua attraverso la proposta di legge popolare, le assemblee pubbliche e le mobilitazioni che in questi anni si sono svolte in ogni angolo di Italia.

Se il 24 novembre sarà completato l’iter legislativo, entro il 2011 le amministrazioni locali dovranno affidare il servizio idrico attraverso una gara a società che dovranno avere una maggioranza privata di almeno il 70%. Inoltre questa norma prevede la fine dell’esistenza delle società in house, ovvero società totalmente pubbliche, anche se questa forma gestionale è prevista anche dall’Unione Europea.

Come rifondazione comunista crediamo che nessun tipo di privatizzazione possa essere accettata, né il modello toscano né la privatizzazione completa imposta dal governo. Il modello toscano di società miste pubblico-private infatti non solo ha comportato la famosa “privatizzazione degli utili e pubblicizzazione delle perdite” ma ha anche fatto da apripista a più aggressive forme di privatizzazione come quella a cui stiamo assistendo in questi giorni. Auspichiamo che gli esponenti del pd, consapevoli del danno che hanno contribuito a produrre, siano oggi al nostro fianco non per difendere un modello che è un intreccio di interessi tra poteri pubblici e privati. Speriamo che abbiano raggiunto quella consapevolezza necessaria a capire che l’acqua deve essere considerato un bene privo di rilevanza economica e che deve essere gestito pubblicamente.

Per questo sosteniamo la mobilitazione dei movimenti in difesa dell’acqua bene comune e a partire da domani contribuiremo con banchetti i e atti istituzionali per l'eliminazione delle normative approvate dal governo.

Dipartimento ambiente

Pisa 20 novembre 2009


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