Il Comune si prepara a sgomberare i “campi” del Ponte delle Bocchette
Questa mattina i vigili urbani hanno “consigliato” alle famiglie di allontanarsi quanto prima visto l'imminente sgombero. I rom chiedono una tregua e di poter vedere il sindaco. Le associazioni: “serve una immediata moratoria degli sgomberi”

Dopo la decisione di chiudere "Città Sottili" il Comune di Pisa inizia a stringere le maglie intorno ai rom che abitano da anni in città.
Questa mattina, infatti, i vigili urbani si sono presentati in forze nei due campi vicini al Ponte delle Bocchette e hanno affisso su tutte le baracche un foglio su cui era riportata un'ordinanza del Sindaco in cui si dice "area sottoposta a ripristino dello stato dei luoghi con abbattimento dello stato dei luoghi con abbattimento di ogni manufatto o struttura abusiva e completa pulizia del sito, Ogni persona che la occupi abusivamente , oltre a quanto previsto dall'art.633 c.p., verrà allontanata al momento dell'intervento".
In altre parole i vigili urbani hanno comunicato alle famiglie che vivono in questi campi di lasciare subito le loro "baracche", perché nei prossimi giorni verranno con le ruspe a sgomberare l'area e demolire tutto. Se vogliono salvare qualcosa è bene che la mettano da parte ora e che lascino subito l'area.
"Sono venuti questa mattina - ci racconta una signora che abita nel campo - hanno affisso questi fogli, e ci hanno detto di andare via per il nostro bene quanto prima. Ma dove dobbiamo andare? Nessuno del comune ci ha proposto nulla, nessuno ci ha indicato un'altra soluzione per i nostri figli, ci hanno detto solo che tra poco butteranno giù le nostre case".
Nel primo dei due campi vivono 4 nuclei familiari. Si tratta di circa 20 persone, di cui più della metà bambini che sono regolarmente scolarizzati e si recano alle scuole Oberdan. "Se ci cacciano da qui - dice una delle madri - e non sappiamo più dove andare, io come faccio a mandare i miei bambini a scuola?". Nel secondo campo, invece, si trovano
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