L’impegno di Rifondazione è quello di guardare alle prospettive di sviluppo economico in un arco di tempo più ampio rispetto a quello della creazione di un consenso elettorale immediato.
Il PRC di Vecchiano fa parte di insieme per Vecchiano da quando si è trovata un’ intesa sulla base di programmi elettorali e abbiamo continuato a far parte della maggioranza che governa il comune anche quando come sulla vicenda dell’acqua abbiamo espresso opinioni in forte contrasto con la linea della maggioranza. Senza demonizzare le scelte politiche che legittimamente ogni partito sceglie confrontandosi con la propria base.
Riteniamo che il Sindaco Pardini abbia garantito fino ad oggi la massima trasparenza nei confronti dei cittadini, assumendosi in prima persona responsabilità, che spesso possono aver mosso un po’ di critiche, con la massima onestà intellettuale e mantenendo fede agli impegni elettorali presi.
Abbiamo una visione del mondo diversa da quella che oggi spopola anche nella così detta sinistra moderata. Crediamo che serva costruire alleanze su basi programmatiche che scelgano di spostare il peso della bilancia verso un riequilibrio della ricchezza a vantaggio dei cittadini più deboli.
Ci sta a cuore lo sviluppo del territorio di Vecchiano, lo crediamo unico anche per le scelte che sono state portate avanti dalle amministrazioni che fin qui l’hanno amministrato.
Crediamo che prima di pensare di portare nuovo traffico occorra una soluzione ai problemi di vivibilità già esistenti.
L’idea di un Parco immobile non ci trova concordi, crediamo che sia la risorsa primaria che va tutelata, e valorizzata per farla diventare un modello di sviluppo sostenibile, che sia monito per la programmazione futura del nostro territorio e per l’intera Regione.
Siamo da sempre contro il Poligono a Marina di Vecchiano e vediamo nel turismo una risorsa essenziale, nonostante la crisi economica stia sempre più investendo anche questo settore. Non possiamo, né vogliamo, guardare a scelte utili a ottimizzare il consenso. Non crediamo che dalla scelta della strada più facile si possa costruire il futuro, occorre seguire un percorso che ci permetta di immaginare il nostro territorio come sarà fra venti anni. Quando si istituì il Parco si decise di farlo rinunciando a nuova occupazione e a sicuri immediati introiti per il territorio. Oggi quelle scelte sono ripagate ampiamente dalla gestione di Marina di Vecchiano. Quando si chiusero le cave facemmo una scelta giusta anche se comportò dei costi. Rifondazione comunista esprime il proprio no all’arrogante progetto della CTC non su basi di tipo ideologico, ma per le reali problematiche che nascerebbero dall’attuazione del progetto.
Troppo spesso negli ultimi tempi la politica opera scelte seguendo l’emotività individuale dei cittadini, o peggio ancora, speculando sui bisogni della gente, promuovendo azioni slogan per ottenere immediati quanto effimeri consensi.
Sino ad oggi siamo stati a guardare, senza scendere nelle polemiche strumentali uscita sulla stampa da una parte della maggioranza perché riteniamo che oggi più che mai ci sia bisogno di certezze per i molti che stanno perdendo il lavoro. Ed è per questo che occorre riflettere se il frutto del sistema economico attuale, basato sulla rincorsa ai consumi e sulla creazione di false aspettative, possa garantire nel futuro una stabilità economica che possa dare nuove certezze a quei giovani che vivono di precarietà.
Un nuovo modello di sviluppo che sia sostenibile dal punto di vista ambientale e che dia la possibilità di crescere al nostro territorio e insieme a lui anche alle nuove generazioni è nelle nostre idee. Ecco perché salutiamo con favore la presa di posizione del PD di Vecchiano, posizione che noi abbiamo espresso sin dai primi Consigli Comunali sulla vicenda.
Lara Biondi
Segretario del circolo del PRC di Vecchiano

