Nella nostra città, come in tutto il paese, “essere accogliente”, tranne in alcuni rari casi, è ormai ricordo del passato e così sempre più ci troviamo dinanzi a fatti di “razzismo, pregiudizio o esasperazione”. Noi non condividiamo la terza ipotesi neanche minimamente, perché sottintende una giustificazione dell'accaduto, che invece non può essere normalizzato e tanto meno senza essere preso in seria considerazione. Anzi direi che proprio questa ricerca di giustificazione, questo voler stare con i piedi in due staffe sia il grande errore che certe forze politiche, anche democratiche e progressiste, hanno compiuto e stanno compiendo, autorizzando se non istigando cosi la gente comune ad avere atteggiamenti di diffidenza, di paura verso tutto ciò che è diverso. Sono oggi veramente inutili i bei discorsi che richiamano alla tolleranza, all'integrazione quando poi nei fatti si spostano i venditori di prodotti contraffatti dalla piazza (vetrina) al vicolo (ghetto) o si sgomberano alloggi precari con le ruspe e si pagano (con soldi pubblici) inutili rimpatri forzati. Per non parlare poi dei provvedimenti normativi nazionali per la regolarizzazione delle badanti, come se la nostra normativa già non contrasti il lavoro nero e punisca i datori di lavoro che lo utilizzano. Speriamo vivamente che questo ennesimo fatto avvenuto nella nostra città sia l'ultimo ed apra, invece, una riflessione prima di tutto nei cittadini affinché questa intolleranza non ci porti a ripetere pagine di storia non troppo lontana scritta dal fascismo e dal nazismo. Mentre esprimiamo la nostra comprensione e vicinanza alla signora Olga – cacciata da un negozio del centro “perché sembrava straniera” - ribadiamo e rafforziamo l'impegno quotidiano nell'opporci ai provvedimenti di respingimento, di discriminazione attuati sia dal governo nazionale quanto quello “mascherato” ma concreto delle tante amministrazioni, enti ed organizzazioni che nei fatti contribuiscono all'espandersi dell'intolleranza, dell'esclusione e del razzismo.
Luca Barbuti
Segretario Provinciale PRC
Pisa 25 settembre 2009