lunedì 30 novembre 2009

CONSIGLI COMUNALI: AGLIANA - LAMPORECCHIO - QUARRATA Nei tre Comuni in Provincia di Pistoia approvate prime Delibere



Servizio idrico integrato quale servizio pubblico essenziale, privo di rilevanza economica

LA CAMPAGNA SALVA L'ACQUA, PROMOSSA DAL FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA, TROVA ANCHE IN TOSCANA, I PRIMI CONSIGLI COMUNALI CHE HANNO DECISO DI APRIRE LE FINESTRE E ASCOLTARE LA VOCE DEI CITTADINI E DEI COMITATI. UN PLAUSO, DALL'INTERO FORUM, A CITTADINI, CONSIGLIERI COMUNALI, SINDACI e PROPRIE GIUNTE, IN DIFESA DEL DIRITTO ALL'ACQUA E CONTRO OGNI MERCIFICAZIONE

Ulteriori informazioni nella home page del sito web del Forum Toscano dei Movimenti per l' ACQUA... clicca sul titolo!

venerdì 27 novembre 2009

Contro la Crisi

Un sito che ti permette di conoscere i fatti della giornata in materia economica, la crisi letta a 360° per capire e farsi un'idea...
Visita il sito cliccando sul titolo o sul link inserito in "Altri Siti" in questa pagina...

giovedì 26 novembre 2009

NO BERLUSCONI DAY

MANIFESTAZIONE NAZIONALE OPPOSIZIONE SOCIALE
pullman con partenza da
PISA e PONTEDERA
5 dicembre ROMA
Info e prenotazioni : 3348542302 / 3382727124
cacciare berlusconi per cambiare l'italia
contro i licenziamenti e la precarietà
per la scuola pubblica laica e gratuita
per un fisco che colpisca la rendita e la speculazione
per i diritti sociali universali
contro il razzismo e le discriminazioni

lunedì 23 novembre 2009

L'acqua Bene Comune- Francuccio Gesualdi su Pisanotizie

"L'acqua un bene comune, da gestire come un diritto". L'intervento di Francuccio Gesualdi sul decreto Ronchi

L'approvazione del decreto fissa un'altra tappa sulla strada della privatizzazione dell'acqua...

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Un errore militarizzare il centro storico di Pisa

Da qualche settimana il centro storico della nostra bella Pisa non è più il solito. Non vi si respira più quella caratteristica aria di “pisanità”, che nasce dalla mescolanza tra i “pisani storici” e gli studenti, i lavoratori pendolari, i migranti, i turisti. Al posto del meticciato bello e includente, eredità dell’antica vocazione marinara della nostra città, subentra un senso di oppressione dovuto alla militarizzazione quasi da check point degli spazi. Rischiamo di non provare più quella bella sensazione di cui scrisse anche Giacomo Leopardi scrivendo di Pisa alla sorella dalla prospettiva irrepetibilmente bella dei nostri lungarni. Il dispiegamento di forze dell'ordine non è solo esagerato e fuori luogo, ma addirittura contraddice il legittimo bisogno di “sicurezza” e, alla lunga, anche gli interessi economici di chi quella sicurezza la invoca ad ogni piè sospinto.

Davvero si pensa di debellare il mercato della droga appostando un carabiniere tra i tavoli di un caffé all’aperto, uno all’ingresso di un ristorante e l’altro a presidio di un Kebab? Non sorge il dubbio che chi spaccia non è così ingenuo e semplicemente si sposta in un altro luogo? Non si capisce che la piaga della droga si combatte alla radice, investendo sull'intrattenimento sano, sulla socialità e sulla lotta ai grandi traffici? Davvero si crede di “educare” chi orina davanti ad una saracinesca chiusa mettendogli alle costole un poliziotto? Come non si capisce che, oltre a qualche bagno pubblico in più, giovani e meno giovani frequentatori del centro storico chiedono di più in termini culturali e ricreativi, e che in questa direzione andrebbero investite più risorse?

Sono stati i sindacati delle stesse forze di polizia, quest’estate, a esprimere concetti analoghi a questi. Obiettavano, e noi eravamo d'accordo, che la polizia non dipende dal Comune ma dal Ministero dell’Interno e che tranquillità e sicurezza non sono esclusivo privilegio di chi abita al centro storico ma di tutti i contribuenti. Spiace constatare come anche loro abbiano ricevuto così poco ascolto dalle istituzioni comunali.

La politica dell’apparenza e della deriva securitaria prende il sopravvento sulla buona politica e sulla capacità di ascolto di una società variegata e vitale, come quella pisana. Questo, tra l'altro, hanno voluto esprimere i giovani del comitato degli “ingovernabili” con il loro simbolico “accerchiamento” delle forze dell’ordine con tanto di nastro delimitante. Hanno espresso una posizione assolutamente condivisibile, che non nasconde i problemi ma che propone soluzioni sociali e culturali, al posto di quelle militari.

Purtroppo la politica cittadina non solo non sente, ma addirittura propone – come ha recentemente fatto la coordinatrice del circolo PD Pisa Centro – di aumentare la presenza delle forze dell’ordine ad altre zone della città, quasi a realizzare un coprifuoco di fatto: un’incomprensibile gara col PdL e la Lega a chi militarizza di più il territorio.

Che non siamo d’accordo con questa idea di città è ovvio. Piuttosto, attendiamo il giorno in cui questa politica repressiva comincerà a suscitare qualche dubbio, in cui “qualcuno” si accorgerà di avere esagerato e quelli che oggi credono di risolvere il problema coi presidi della polizia subiranno i contraccolpi economici dello svuotamento del centro storico. Sperando che non sia troppo tardi. Prato insegna che, a suon di imitarla la destra poi arriva, quella vera.

Per la segreteria cittadina

di Rifondazione Comunista

Roberto Cini e Federico Oliveri


Il Comune si prepara a sgomberare i “campi” del Ponte delle Bocchette

Il Comune si prepara a sgomberare i “campi” del Ponte delle Bocchette

Questa mattina i vigili urbani hanno “consigliato” alle famiglie di allontanarsi quanto prima visto l'imminente sgombero. I rom chiedono una tregua e di poter vedere il sindaco. Le associazioni: “serve una immediata moratoria degli sgomberi”

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Dopo la decisione di chiudere "Città Sottili" il Comune di Pisa inizia a stringere le maglie intorno ai rom che abitano da anni in città.

Questa mattina, infatti, i vigili urbani si sono presentati in forze nei due campi vicini al Ponte delle Bocchette e hanno affisso su tutte le baracche un foglio su cui era riportata un'ordinanza del Sindaco in cui si dice "area sottoposta a ripristino dello stato dei luoghi con abbattimento dello stato dei luoghi con abbattimento di ogni manufatto o struttura abusiva e completa pulizia del sito, Ogni persona che la occupi abusivamente , oltre a quanto previsto dall'art.633 c.p., verrà allontanata al momento dell'intervento".

In altre parole i vigili urbani hanno comunicato alle famiglie che vivono in questi campi di lasciare subito le loro "baracche", perché nei prossimi giorni verranno con le ruspe a sgomberare l'area e demolire tutto. Se vogliono salvare qualcosa è bene che la mettano da parte ora e che lascino subito l'area.

"Sono venuti questa mattina - ci racconta una signora che abita nel campo - hanno affisso questi fogli, e ci hanno detto di andare via per il nostro bene quanto prima. Ma dove dobbiamo andare? Nessuno del comune ci ha proposto nulla, nessuno ci ha indicato un'altra soluzione per i nostri figli, ci hanno detto solo che tra poco butteranno giù le nostre case".

Nel primo dei due campi vivono 4 nuclei familiari. Si tratta di circa 20 persone, di cui più della metà bambini che sono regolarmente scolarizzati e si recano alle scuole Oberdan. "Se ci cacciano da qui - dice una delle madri - e non sappiamo più dove andare, io come faccio a mandare i miei bambini a scuola?". Nel secondo campo, invece, si trovano

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venerdì 20 novembre 2009

Verso le elezioni regionali... Dai il tuo contributo di idee al programma

In vista della prossima tornata elettorale per le Regionali in Toscana, il Circolo di Rifondazione Comunista di Vecchiano, ha sottolineato, in occasione dell'ultimo attivo, la necessità di un approfondimento sui temi da inserire nel programma elettorale che tenga conto dei bisogni e dei problemi del territorio. Manda un tuo contributo di idee o sottolinea problematiche di interesse collettivo al fine di costruire insieme il programma sul quale confrontarci con le altre forze del centro sinistra, perché in Toscana si compiano scelte coraggiose a difesa dei diritti essenziali dei ceti più deboli, a tutela dell'ambiente e delle consuetudini locali.
Invia il tuo contributo a

Attacco all’acqua parte seconda.

Con il DL 135/2009, convertito in legge in questi giorni, il governo impone la privatizzazione quasi completa dei servizi pubblici locali, tra cui quello idrico.

Tutto questo, ignorando i risultati insoddisfacenti delle gestioni private, gli aumenti tariffari e i disservizi che queste hanno comportato. Ignorando la chiara espressione di migliaia di cittadini che si sono opposti alla privatizzazione di un bene come l’acqua attraverso la proposta di legge popolare, le assemblee pubbliche e le mobilitazioni che in questi anni si sono svolte in ogni angolo di Italia.

Se il 24 novembre sarà completato l’iter legislativo, entro il 2011 le amministrazioni locali dovranno affidare il servizio idrico attraverso una gara a società che dovranno avere una maggioranza privata di almeno il 70%. Inoltre questa norma prevede la fine dell’esistenza delle società in house, ovvero società totalmente pubbliche, anche se questa forma gestionale è prevista anche dall’Unione Europea.

Come rifondazione comunista crediamo che nessun tipo di privatizzazione possa essere accettata, né il modello toscano né la privatizzazione completa imposta dal governo. Il modello toscano di società miste pubblico-private infatti non solo ha comportato la famosa “privatizzazione degli utili e pubblicizzazione delle perdite” ma ha anche fatto da apripista a più aggressive forme di privatizzazione come quella a cui stiamo assistendo in questi giorni. Auspichiamo che gli esponenti del pd, consapevoli del danno che hanno contribuito a produrre, siano oggi al nostro fianco non per difendere un modello che è un intreccio di interessi tra poteri pubblici e privati. Speriamo che abbiano raggiunto quella consapevolezza necessaria a capire che l’acqua deve essere considerato un bene privo di rilevanza economica e che deve essere gestito pubblicamente.

Per questo sosteniamo la mobilitazione dei movimenti in difesa dell’acqua bene comune e a partire da domani contribuiremo con banchetti i e atti istituzionali per l'eliminazione delle normative approvate dal governo.

Dipartimento ambiente

Pisa 20 novembre 2009


mercoledì 18 novembre 2009

Firma!!! per salvare la tua ACQUA

Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua (D.L 135/09, Art. 15)

potrebbe diventare legge.

Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla

vita, della definitiva consegna al mercato di un diritto umano

universale.


FIRMA L’APPELLO ON-LINE: CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA”

www.acquabenecomune.org




Rifondazione Comunista, Comunisti italiani, Socialismo 2000,

Lavoro e Solidarietà “Verso la Federazione”: in Toscana contro la crisi

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO




R Blocco licenziamenti

R Ammortizzatori sociali per tutti

R Superamento della precarietà

R Contrasto alle delocalizzazioni produttive e a fenomeni speculativi

R Sostegno all’autoimprenditorialità cooperativa

Questi gli obiettivi della proposta di legge regionale in materia di “salvaguardia occupazionale, delocalizzazione, sostegno al reddito, incentivi alle imprese, sviluppo dell’autoimprenditorialità cooperativa”

Firma anche tu l’appello a sostegno della proposta di legge per difendere l’occupazione e i diritti dei lavoratori!

Per informazioni ed adesioni: www.propostadileggetoscanasulavoro.blogspot.com

In collaborazione con i gruppi consiliari di Rifondazione Comunista e Comunisti italiani della Regione Toscana

lunedì 16 novembre 2009

"Il Progetto Città sottili verso la chiusura. Centinaia di Rom rischiano lo sfratto"

"Il Progetto Città sottili verso la chiusura. Centinaia di Rom rischiano lo sfratto"

In un'intervista a Pisanotizie il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, rivela: "Dal Comune di Pisa nessuna richiesta di finanziamento del progetto alla Regione Toscana. Vogliamo chiarimenti da parte di tutte le istituzioni coinvolte"

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"Il Progetto "Città Sottili" va verso al chiusura". E ' questa la notizia schock che il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Luca Barbuti, dà in anteprima al nostro giornale. Da settimane giravano voci non confermate al riguardo, ma ora il ghiaccio viene rotto ed è il dirigente del PRC a prendere la parola e chiedere ufficialmente chiarimenti alle istituzioni locali a partire dal Comune di Pisa.

"Diversi erano i segnali - ci racconta Barbuti - che avevamo avuto negli ultimi mesi di un disimpegno della Società della Salute sul Progetto Città Sottili. Per questo ho avviato personalmente in queste settimane una serie di verifiche con i il gruppo regionale e con l' assessore al sociale che come Rifondazione abbiamo nella zona Pisana, e la chiara sensazione è quella di uno smantellamento di questo progetto".

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di ricostruire tutti i tasselli di quello che si potrebbe configurare come un clamoroso cambio di linea politica in materia sociale da parte del Comune di Pisa trascinando anche i comuni limitrofi.
Incontriamo il segretario del Prc al circolo Alberone a san Giusto. Luca Barbuti è stato anche assessore al sociale dal 2004 al 2007 presso il Comune

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sabato 14 novembre 2009

Inchiesta Geofor: "Rapporti drogati fra la parte pubblica e quella privata"


L'intervista di Pisanotizie al consigliere provinciale Andrea Corti: i ritardi nelle fatturazioni dopo lo scandalo, i costi elevati del servizio di raccolta rifiuti e le implicazioni politiche della scelta del socio privato Franco Forti.

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A dieci giorni dalla pubblicazione dell'inchiesta di Pisanotizie sul ruolo dell'imprenditore Franco Forti nella gestione della Geofor S.p.a., si iniziano a registrare le prime reazioni delle parti coinvolte e del mondo politico. A prendere la parola per prima è stata la Federazione pisana di Rifondazione Comunista, che prendendo atto del "forte condizionamento" che il socio privato Franco Forti ha esercitato sulla politica aziendale fino al 2006, e che è stato oggetto di indagine da parte della Guardia di Finanza nel corso degli accertamenti sulla falsificazione delle percentuali di raccolta differenziata dichiarate e fatturate da Geofor ai Comuni.

Pisanotizie ha intervistato Andrea Corti, consigliere provinciale del Prc e assessore all'Ambiente del Comune di San Giuliano fra il 2007 e il 2008.

Consigliere Corti l'ha stupita leggere sulle pagine del nostro giornale quali erano le relazioni fra l'ingegner Forti, Geofor S.p.a. ed Ecofor Service S.p.a.?

Leggendo il vostro articolo ho trovato una conferma di quella che era sempre stata la sensazione che avevamo avuto.

Cioè che Forti esercitasse un potere eccessivo all'interno della società?

Esattamente. Solo dopo il 2006 c'è stato un riequilibrio dell'assetto societario, con l'ingresso di altri soci privati, per cercare di limitare il potere del socio privato che allora esprimeva l'amministratore delegato. Già con la fusione di Gea ed Ecofor, divenuta attiva all'inizio del 2001 a seguito del protocollo di intesa firmato tra i comuni di Pisa e Pontedera e l'Impresa Forti, sorse il dubbio che ci fosse stata una svalutazione del patrimonio di Gea. Per questo motivo Rifondazione Comunista, attraverso i due consiglieri di allora, Maurizio Bini e Roberta Fantozzi, svolse

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http://www.pisanotizie.it/index.php/news/news_20091113_intervista_corti_geofor.html


giovedì 12 novembre 2009

ATTIVO del Circolo del PRC di Vecchiano

Mercoledì 18 novembre 2009 ore 21.15

Casa del Popolo di Vecchiano

ORDINE DEL GIORNO:

Verso le elezioni Regionali – proposte programmatiche

Organizzazione convegno su Acqua

Problematiche legate al

Piano di Bacino del Fiume Serchio

(TUBONE)

Varie ed eventuali

Interverranno

Rappresentanti della Federazione Provinciale di Pisa del PRC

Roberto Balatri - Responsabile Ambiente Federazione di Lucca PRC

Consiglieri Provinciali e Comunali del PRC


Tutti i compagni e simpatizzanti

sono invitati a partecipare

Il segretario del Circolo di Vecchiano del PRC

Lara Biondi

venerdì 6 novembre 2009

Geofor:"La salute dei lavoratori è finita in discarica"

Nel febbraio 2009 82 dipendenti Geofor presentano alla Procura un esposto sulle insalubri condizioni di lavoro presso la discarica di Gello, ma non ricevono risposta. I Cobas rilanciano il caso e chiedono chiarimenti alle istituzioni sugli affitti alla Valdarno

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Lo scorso febbraio hanno presentato un esposto ma ancora non hanno avuto nessuna risposta. Sono 82 lavoratori Geofor che denunciano le condizioni insalubri in cui si trovano a operare i dipendenti presso gli uffici della sede della discarica di Pontedera.

La discarica di Rifiuti Solidi Industriali è gestita dall' Ecofor Service e ha sede in viale America, in località Gello. Al suo interno è situata l'azienda della raccolta rifiuti Geofor S.P.A. con l'intera sede legale e parte della sede operativa che comprende gli uffici della T.I.A, l'amministrazione, l'ufficio numero verde, gli uffici coordinamento servizio di raccolta, gli automezzi pesanti e leggeri, l'officina meccanica e il magazzino ricambi

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http://www.pisanotizie.it/index.php/news/news_20091105_esposto_lavoratori_geofor.html


lunedì 2 novembre 2009

MARTEDI’ 3 NOVEMBRE ORE 21 SAN GIULIANO TERME SALETTA DELLA STAZIONE FERROVIARIA

La fondazione “Neno Zanchetta” per la difesa dei diritti dei popoli amerindi presenta
PACHAMAMA
OMAGGIO ALLA MADRE TERRA
PROIEZIONE DEI VIDEO:

“12 OTTOBRE”, GIORNATA IN DIFESA DELLA PACHAMAMA

“KLIMABUNDIS”, GLI SCIAMANI DELLA FORESTA EQUADORIANA

PRESENTAZIONE DEL LIBRO:

IL COSMO INFELICE
CURATO DA “IL GRANCHIO DI KUCHENBUCH”
GRUPPO LUCCHESE DEI LETTORI DI IVAN ILLICH

DIALOGO CON I PRESENTI

INTRODUCE ANDREA VENTO
PRESENTANO IL VIDEO E IL LIBRO
ALDO ZANCHETTA E GIOVANNA MORELLI


La Fondazione “Neno Zanchetta”, da anni impegnata nella tutela dei diritti dei popoli nativi dell’America Latina, propone un nuovo incontro per il giorno martedi 3 novembre alle 21 nella saletta della stazione ferroviaria, che fa seguito a quello tenuto in settembre, sempre sul territorio sangiulianese, con l’autorevole esponente della comunità Zapoteca dello stato di Oaxaca in Messico.
L’incontro di martedi offrirà ai convenuti un programma articolato e originale nei contenuti: verranno inizialmente proiettati 2 filmati autooprodotti dalle comunità indigene che contengono un approccio innovativo nelle relazioni interculturali in quanto non è un regista occidentale che racconta le vicende degli indios, ma sono loro stessi che realizzano i cortometraggi con il loro punto di vista ed il loro approccio culturale. In pratica è un racconto che nasce da dentro le comunità indigine latinoamericane. Il primo filmato presentato è “12 Ottobre: giornata in difesa della pachamama” e tratta della difesa della madre terra degli indios (pachamama), mentre il secondo dal titolo “Klimabundis: gli sciamani della foresta equadoriana” approfondirà il ruolo degli sciamani all’interno delle comunità indigene ecuadoregne.
Alle proiezioni farà seguito un dibattito che, coordinato da Andrea Vento, registrerà gli interventi di Aldo Zanchetta, presidente della Fondazione e di Giovanna Morelli esperta di tematiche legate alle comunità indigene.
L’evento sarà arricchito dalla presenza di un artista peruviano, Cesar Cortez, che allestirà una piccola mostra con alcune delle sue opere pittoriche maggiormente significative e che costituiscono elemento importante per la conoscenza e la comprensione della cultura amerinda.