venerdì 5 marzo 2010

SI SCRIVE ACQUA SI LEGGE DEMOCRAZIA - 20 MARZO MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL’ACQUA

LA TUTELA DI BENI COMUNI, BIODIVERSITA’ E CLIMA, LA
DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA

Centinaia di vertenze e mobilitazioni per la difesa dell'acqua
pubblica hanno attraversato in questi anni tutto il territorio
nazionale per contrastare i processi di privatizzazione della gestione
dell'acqua che hanno messo a rischio non solo la salvaguardia di un
bene comune indispensabile alla vita umana, ma il concetto stesso di
democrazia.
Trasformare l'acqua in merce, assoggettarla alle leggi del mercato e
del profitto è un'operazione di rapina che lede un diritto universale
di tutti gli esseri umani, senza distinzioni e discriminazioni.
Crediamo che le battaglie condotte per la salvaguardia dell'ambiente,
l'egualitarismo e la solidarietà, la difesa della natura della cultura
e dei saperi dalle logiche del denaro e dello sfruttamento, contro le
opere devastatrici dei territori e per la tutela della salute, possano
trovare nella battaglia per l'acqua pubblica un simbolo forte e chiaro
per affermare modelli diversi di vita che mettano al centro la
soddisfazione dei diritti sociali e ambientali delle popolazioni.

Le recenti normative approvate dal governo con l'Art.15 L. 166/2009,
che collocano tutti i servizi
pubblici essenziali sul mercato (acqua, rifiuti, trasporto urbano) per
assoggettarli alle
regole del profitto rappresentano il modello antidemocratico contro
cui ci vogliamo opporre.
I Comuni e le Amministrazioni locali, titolari delle funzioni
amministrative di beni e servizi nell'interesse collettivo di tutta la
comunità cittadina, vengono espropriati delle loro competenze per
trasferire nelle mani di pochi affaristi e delle multinazionali il
business del secolo, un bene indispensabile come l'acqua gestito in
regime di monopolio, nonostante siano sotto gli occhi di tutti gli
effetti nefasti della privatizzazione: aumenti delle tariffe, mancanza
di investimenti, peggioramento complessivo della qualità del servizio.

Per scongiurare gli effetti disastrosi prodotti dalla privatizzazione,
il Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua ha invitato gli enti
locali a modificare lo statuto per affermare che il servizio idrico è
un servizio pubblico privo di rilevanza economica. Molti Comuni hanno
raccolto questo appello e anche a Pisa è stata approvata una delibera
che impegna il Consiglio Comunale a modificare lo statuto per
difendere l'acqua pubblica.

Il Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua, già radicato in Toscana
dove sono state raccolte migliaia di firme per le leggi regionali e
nazionali di iniziativa popolare, ha lanciato un appello per
organizzare a Roma la manifestazione nazionale del 20 marzo ed
iniziare il percorso che porterà alla raccolta firme per il Referendum
per la ripubblicizzazione dell'acqua.

E' necessario attivarsi subito per portare avanti questa campagna e
lavorare per costruire per una gestione realmente pubblica dell'acqua
partecipata dai cittadini e dai lavoratori del servizio idrico.

Per questo abbiamo costituito a Pisa un gruppo di lavoro a sostegno
del Forum Toscano Dei Movimenti per l'Acqua e invitiamo cittadine/i e
associazioni ad aderire e contattarci. L'impegno è a promuovere la
partecipazione alla manifestazione di Roma e la costituzione dei
comitati per il referendum.

Verranno allestiti dei pullman per andare a Roma il 20 marzo. Per
prenotarsi partendo da Pisa:

cellulare: 3337235384
fisso (orario ufficio): 050-553435
e-mail: acquabenecomunepisa@gmail.com

COMUNICATO STAMPA del FORUM TOSCANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA-PISA

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