Nessuna divergenza politica sull'interpretazione del documento tecnico nel quale si individuavano le strategie per una crescita armonica e sostenibile dal punto di vista ambientale e della qualità della vita dei cittadini. Il programma elettorale di Insieme per Vecchiano è condiviso e lo sarà fino alla fine da parte dei due consiglieri di Rifondazione. Rifondazione è infatti convinta che l'interesse collettivo debba prevalere su quello di pochi e sulle scelte fatte per ottenere un consenso politico nell'immediato. Il nostro NO non è pregiudiziale, ma siamo fortemente convinti che i Centri Commerciali snaturino i territori in cui si insediano, sostituendo al tessuto sociale, il credo nel potere del mercato. Detto questo le due posizioni si sono diversificate solo nell'atto del voto. Cerri non condivide a giusta ragione che nel documento sia esplicitato il nome della multinazionale che è solo il fiore all'occhiello di una semplice richiesta di cambio di destinazione d'uso di circa 30 ettari di terreno agricolo. Osservazione al piano strutturale comunale che il Consiglio aveva già respinto. Meini nel Consiglio del 29 aprile ha ribadito che questo è un elemento grave, ed ha pertanto chiesto che il paragrafo riguardante Vecchiano fosse sostituito con una riscrittura che, depositata agli atti, recita: "Infine, constatato che la proposta di realizzazione di un Centro Commerciale a Migliarino nell’intersezione A11, A12 e Aurelia, avrebbe ripercussioni sull’intero assetto economico e del sistema di Grande distribuzione già insediata nell'area Pisana, visto che il Consiglio Comunale di Vecchiano ha respinto il progetto, presentato come osservazione al Piano Strutturale Comunale - in quanto non compatibile con gli strumenti di programmazione e normativi vigenti – e rilevato che il Comune di Vecchiano, indipendentemente da detto progetto, ha deciso di approfondire, attraverso studi già avviati, tutte le possibili ipotesi di sviluppo e alternative attuabili nell’area oggetto dell’osservazione al piano strutturale comunale, si ritiene opportuno riportare le ipotesi di programmazione delle aree da destinare all'insediamento di Grandi Strutture Commerciali nell'ambito una valutazione complessiva dell'area e dei comuni interessati dal presente piano, valutazione che dovrà tenere conto, nei limiti fissati dalla normativa del commercio della Regione Toscana, della sostenibilità ambientale, economica e sociale, nonché della compatibilità infrastrutturale."
Detto questo i due consiglieri hanno votato in modo diverso. Cerri per coerenza etica essendosi dichiarato da sempre contrario alle multinazionali, pur esprimendo apprezzamento per l'idea di un piano d'area, ha votato contro l'avvio del procedimento, astenendosi sull'ordine del giorno della maggioranza. Mentre Meini ha motivato il suo voto favorevole, solo perché ritiene il piano utile a scongiurare speculazioni, come quella che si vorrebbe sul nostro territorio, anche al di fuori dei confini Comunali.
Rifondazione non mancherà di affermare la propria contrarietà a modelli di sviluppo calati dall'alto, e guidati dalle logiche del sistema consumistico, non comprendendo come si possa trasformare terreno agricolo, quando ci sono ancora parecchi ettari disponibili nell'attuale zona industriale. Perché il Nome caro alle cronache non si è proposto da subito come elemento per la riqualificazione di zone degradate e magari per il recupero di fabbricati in disuso su suoli già destinati ad uso produttivo?
RIFONDAZIONE VECCHIANO
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