martedì 30 marzo 2010

Come sarà il nuovo Consiglio Regionale della Toscana. Il Pd non raggiunge la maggioranza assoluta dei consiglieri nella coalizione che ottiene 33 segg

La vittoria di Enrico Rossi, settimo presidente della Regione Toscana, candidato del centrosinistra, al di là di ogni 'proclama' della sua principale avversaria, Monica Faenzi, in campagna elettorale era scontata.

Meno scontato era l'aumento di quasi il 10% delle astensioni (il peggior risultato dal 1970); il successo di Italia dei Valori (9,4%) e Lega Nord (6,5%), che entrano per la prima volta a Palazzo Panciatichi.

Andiamo a vedere come sarà composto il prossimo consiglio regionale.

Alla coalizione che sostiene Rossi vanno 32 seggi, 33 con il presidente della giunta che siede di diritto in consiglio. Il Partito Democratico perde la maggioranza assoluta passando da 32 a 25 consiglieri. L'Italia dei Valori, per la prima volta in consiglio regionale e dovrebbe avere cinque eletti. Tre consiglieri vanno invece alla Federazione della Sinistra. Occorrerà quindi vedere se e quanto condizioneranno questi due partiti l'azione di Rossi, visto che non sono mancati nel corso della campagna elettorale accesi dibattiti. SEL non supera il 4% ma il presidente della Regione potrebbe recuperare la candidata del partito di Vendola, Alessia Petraglia, come assessore della nuova giunta.

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mercoledì 24 marzo 2010

Vota Federazione della Sinistra... e fai la scelta più giusta.


Nell’incontro che si è svolto il 10 marzo nel gremito Teatro del Popolo di Migliarino, il nostro segretario nazionale Paolo Ferrero, portavoce della Federazione della Sinistra, ha ribadito la necessità di un coinvolgimento della popolazione nei processi decisionali delle Amministrazioni Pubbliche.

Ha inoltre affermato con forza la necessità di invertire le tendenze economiche del sistema capitalistico investendo anche risorse pubbliche per il rilancio di un nuovo modello di sviluppo che armonizzi territorio e uomo, attraverso processi di riconversione alla cultura della filiera corta.

Nel concetto di filiera corta va ricompreso non solo il settore agro alimentare, ma anche quello della manutenzione ambientale del territorio, della capacità di scambio di beni tra cittadini, della riduzione degli imballaggi dei prodotti di consumo, dell’auto produzione di energia (energie rinnovabili...), del mantenimento delle identità dei territori.

Il concetto dello sviluppo indiscriminato, portato agli eccessi attraverso la creazione di Mega Centri Commerciali, non può essere un modello perseguibile. Nessuna pregiudiziale da parte del PRC verso il Commercio, ma va assolutamente privilegiato quello legato alle produzioni locali, che favoriscano la crescita reale dell’economia di un territorio offrendo condizioni di stabilità del lavoro nel medio lungo termine. Non possiamo continuare a pensare che le storture del libero mercato, per le quali deve essere, sempre e comunque, la creazione di falsi bisogni a stimolare l’offerta, possano essere la strategia ottimale per uscire dalla crisi che esse stesse stanno generando.

Tra le cose “buone” che la Regione Toscana ha fatto e si ripromette di fare, con Enrico Rossi Presidente, vanno ricordati gli importanti risultati ottenuti in campo sanitario e assistenziale nei confronti dei più deboli, gli aiuti economici stanziati per i lavoratori che vivono sulla propria pelle la crisi che sta attanagliando il paese, nel palese menefreghismo di un Governo che tutto ciò che riesce a fare è costruire slogan elettorali, demonizzando gli avversari, sfasciando il sistema delle regole e finanziando le banche.

Il PDL al Governo ha messo in ginocchio l’Italia ed ha ulteriormente indebolito le classi meno agiate, ha tolto dignità ai lavoratori, ha accentuato la precarizzazione, ha favorito con ogni mezzo l’indebitamento privato. Noi siamo quelli che più di altri potrebbero rivendicare lo slogan che leggiamo sui cartelli elettorali “Mandiamoli a Casa”.

Ma siamo quelli che rispettano le regole democratiche conquistate dalla lotta di Resistenza.

Per noi nessuno dovrebbe andare a casa, ci piacciono i confronti purché si facciano sugli obiettivi politici per il bene dei cittadini e non per il mero interesse di partito.

Per riaffermare il diritto al lavoro e alla salute, contro ogni populismo, c’è bisogno di una Sinistra forte che torni ad essere visibile e che possa far valere le idee di libertà e di uguaglianza nei diritti e nei doveri.

Per questo e non solo per questo è importante votare “ Federazione della Sinistra” alle Regionali del 28 e 29 marzo, per riaffermare la tutela dei diritti dei più deboli con la certezza che un mondo migliore può nascere, basta volerlo insieme.

SE VUOI PUOI!!!!

Alle Regionali vota... Federazione della Sinistra

Circolo del PRC di Vecchiano

Bini: “Le dichiarazioni di Fontanelli? Uno spot elettorale per noi”

L’intervista di Pisanotizie al consigliere comunale del Prc e candidato alle elezioni regionali per la Federazione della Sinistra. La replica del consigliere provinciale, Andrea Corti, al deputato del Pd

E' immediata la reazione della Federazione della Sinistra alle dichiarazioni di Paolo Fontanelli che dalle pagine del suo blog aveva affermato: ""Per questo - scrive ancora Fontanelli - chi ritiene necessario un centrosinistra forte e alternativo alla destra non può considerare utile il voto al Prc e, per quanto mi riguarda, non ritengo possibile una sua presenza nella giunta regionale se non cambia atteggiamento sulle vicende locali. Il tema della coerenza programmatica nelle politiche regionali e territoriali è fondamentale per il buongoverno".

Pisanotizie ha intervistato Maurizio Bini, consigliere comunale del Prc e candidato alle elezioni regionali.

Come giudica le recenti dichiarazioni di Paolo Fontanelli?

Credo che queste dichiarazioni del Fontanelli siano il miglior spot elettorale per la Federazione della Sinistra: si dimostra esattamente come sia utile votare per noi. Tutti coloro che sono indecisi o propensi ad astenersi hanno una occasione e uno stimolo in più per ragionare al riguardo: se si dice che non è utile votare per la Federazione, vuol dire che questo soggetto conta e può contare, anzi se si ha paura di questo, a maggior ragione è importante sostenerla.
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venerdì 5 marzo 2010

TI ASPETTIAMO IL 10 ALLE 17.30 AL TEATRO DEL POPOLO DI MIGLIARINO CON PAOLO FERRERO

Festa della donna 2010!

Festa della donna 2010!

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ART. 18 – FERRERO: “APPELLO A FORZE DEMOCRATICHE, NEL POMERIGGIO SIT IN A PREFETTURE”

Roma, 4 mar. 2010 – “La messa in mora dell'articolo 18 operata dal parlamento è un gravissimo attacco ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e un atto ignobile da parte della maggioranza di centrodestra”. Questo il commento del portavoce nazionale della Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero, in relazione al voto di ieri sera sul provvedimento voluto con forza dalla destra e che introduce l’arbitrato al posto del giudice competente per dirimere le controversie di lavoro. “L’approvazione da parte del Senato del disegno di legge 1167-B è una vera e propria controriforma che mina radicalmente i diritti del lavoro – continua Ferrero – Si tratta dell’abrogazione di fatto e surrettizia dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, in difesa del quale nel corso di questi anni tanta parte delle classi lavoratrici e del paese si è impegnata per arginare gli attacchi sempre più ignobili da parte della destra berlusconiana”.
“Il voto di ieri rappresenta l’acerrima volontà di sancire la totale subordinazione del lavoro all’impresa – conclude il portavoce della Fed. – Occorre far partire da subito la mobilitazione contro il governo e lo scempio dei diritti dei lavoratori che si sta perpetrando. Per questo oggi pomeriggio saremo davanti alle Prefetture in tutto il paese. Ci rivolgiamo alle forze politiche democratiche, alle organizzazioni sociali, alle forze dell’associazionismo, al mondo della cultura, alle energie intellettuali e della società civile: diamoci appuntamento in tante e in tanti per contrastare questo scempio dei diritti del lavoro”.

Ufficio stampa Prc-Se/Federazione della sinistra

SI SCRIVE ACQUA SI LEGGE DEMOCRAZIA - 20 MARZO MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL’ACQUA

LA TUTELA DI BENI COMUNI, BIODIVERSITA’ E CLIMA, LA
DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA

Centinaia di vertenze e mobilitazioni per la difesa dell'acqua
pubblica hanno attraversato in questi anni tutto il territorio
nazionale per contrastare i processi di privatizzazione della gestione
dell'acqua che hanno messo a rischio non solo la salvaguardia di un
bene comune indispensabile alla vita umana, ma il concetto stesso di
democrazia.
Trasformare l'acqua in merce, assoggettarla alle leggi del mercato e
del profitto è un'operazione di rapina che lede un diritto universale
di tutti gli esseri umani, senza distinzioni e discriminazioni.
Crediamo che le battaglie condotte per la salvaguardia dell'ambiente,
l'egualitarismo e la solidarietà, la difesa della natura della cultura
e dei saperi dalle logiche del denaro e dello sfruttamento, contro le
opere devastatrici dei territori e per la tutela della salute, possano
trovare nella battaglia per l'acqua pubblica un simbolo forte e chiaro
per affermare modelli diversi di vita che mettano al centro la
soddisfazione dei diritti sociali e ambientali delle popolazioni.

Le recenti normative approvate dal governo con l'Art.15 L. 166/2009,
che collocano tutti i servizi
pubblici essenziali sul mercato (acqua, rifiuti, trasporto urbano) per
assoggettarli alle
regole del profitto rappresentano il modello antidemocratico contro
cui ci vogliamo opporre.
I Comuni e le Amministrazioni locali, titolari delle funzioni
amministrative di beni e servizi nell'interesse collettivo di tutta la
comunità cittadina, vengono espropriati delle loro competenze per
trasferire nelle mani di pochi affaristi e delle multinazionali il
business del secolo, un bene indispensabile come l'acqua gestito in
regime di monopolio, nonostante siano sotto gli occhi di tutti gli
effetti nefasti della privatizzazione: aumenti delle tariffe, mancanza
di investimenti, peggioramento complessivo della qualità del servizio.

Per scongiurare gli effetti disastrosi prodotti dalla privatizzazione,
il Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua ha invitato gli enti
locali a modificare lo statuto per affermare che il servizio idrico è
un servizio pubblico privo di rilevanza economica. Molti Comuni hanno
raccolto questo appello e anche a Pisa è stata approvata una delibera
che impegna il Consiglio Comunale a modificare lo statuto per
difendere l'acqua pubblica.

Il Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua, già radicato in Toscana
dove sono state raccolte migliaia di firme per le leggi regionali e
nazionali di iniziativa popolare, ha lanciato un appello per
organizzare a Roma la manifestazione nazionale del 20 marzo ed
iniziare il percorso che porterà alla raccolta firme per il Referendum
per la ripubblicizzazione dell'acqua.

E' necessario attivarsi subito per portare avanti questa campagna e
lavorare per costruire per una gestione realmente pubblica dell'acqua
partecipata dai cittadini e dai lavoratori del servizio idrico.

Per questo abbiamo costituito a Pisa un gruppo di lavoro a sostegno
del Forum Toscano Dei Movimenti per l'Acqua e invitiamo cittadine/i e
associazioni ad aderire e contattarci. L'impegno è a promuovere la
partecipazione alla manifestazione di Roma e la costituzione dei
comitati per il referendum.

Verranno allestiti dei pullman per andare a Roma il 20 marzo. Per
prenotarsi partendo da Pisa:

cellulare: 3337235384
fisso (orario ufficio): 050-553435
e-mail: acquabenecomunepisa@gmail.com

COMUNICATO STAMPA del FORUM TOSCANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA-PISA