domenica 23 maggio 2010

Sgombero via Marsala...

Sulle vicende di via Marsala prende posizione anche la Federazione della Sinistra nel corso di una conferenza stampa svolta ieri: "Sulla questione della casa - afferma Maurizio Bini, consigliere comunale del Prc - servono degli interventi strutturali. Oggi siamo invece di fronte ad emergenze continue all'interno di una situazione sociale sempre più esplosiva in cui la maggior parte degli sfratti avviene per morosità. E di fronte agli sfratti spesso l'unica alternativa è la strada, provocando così la crescita dei livelli di esasperazione".

"Quanto avvenuto negli scorsi giorni - prosegue Bini - dall'interruzione della giunta comunale all'episodio del centro Maccarrone è chiaro che non doveva avvenire e trova il nostro dissenso: ma occorre inserire questi episodi in un contesto. Di fronte a chi occupa una casa non ci si può limitare da parte di una amministrazione a delle risposte burocratiche come è invece avvenuto fino ad ora: occorre sporcarsi le mani ed accettare anche dure contestazioni. Quando sono stato assessore alla casa anche io ho subito contestazioni, ma non bisogna mai dimenticare che il vero problema è il diritto alla casa. L'invito a chi vive queste situazioni di forte disagio è di evitare in tutti i modi forme e comportamenti che in primo luogo danneggiano se stessi, d'altra parte l'amministrazione non può limitarsi solo a forme burocratiche, che sono la peggiore risposta".

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Il Consiglio Provinciale dà l'avvio al Piano Strutturale d'Area: il distinguo di Corti...

Giovedì 20 maggio l'approvazione dell'avvio del procedimento. Passa insieme alla delibera un atto di indirizzo che distingue la direzione politica della Provincia rispetto ai "singoli desiderata" espressi dai Comuni. Sanavio: "Occhio ai finti progetti di sviluppo sostenibile"

Un distinguo sui contenuti dei due documenti è stato posto dal consigliere di Rc Andrea Corti: "Una pianificazione sovraordinata era inevitabile - ha dichiarato -. Ma la necessità di uno strumento di pianificazione introduce nuovamente la necessità di coordinamento fra territori, e un richiamo all'urbanistica partecipata, strumenti a cui non si deve rinunciare".

Facendo riferimento agli allegati della delibera ha continuato, "ci sono segnali di contraddizione: perché inserire degli insediamenti specifici in un provvedimento di avvio?" Ciò che è stato fatto, secondo Corti è stato "un inserimento "surrettizio" di elementi" che ha dichiarato "mi inducono a votare contro",mentre ha espresso voto favorevole ad un odg, il cui contenuto "risponde in una certa direzione a queste perplessità, un segnale di impegno da parte della provincia su principi fondamentali". Altra perplessità infine riguarda l'Ente Parco: "Perché non è stato inserito nel coordinamento?"

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giovedì 13 maggio 2010

Nessuna frattura tra Cerri e Meini

Facciamo chiarezza sulla vicenda del consiglio del 29 aprile sull'avvio del procedimento del Piano Strutturale dell'Area Pisana.
Nessuna divergenza politica sull'interpretazione del documento tecnico nel quale si individuavano le strategie per una crescita armonica e sostenibile dal punto di vista ambientale e della qualità della vita dei cittadini. Il programma elettorale di Insieme per Vecchiano è condiviso e lo sarà fino alla fine da parte dei due consiglieri di Rifondazione. Rifondazione è infatti convinta che l'interesse collettivo debba prevalere su quello di pochi e sulle scelte fatte per ottenere un consenso politico nell'immediato. Il nostro NO non è pregiudiziale, ma siamo fortemente convinti che i Centri Commerciali snaturino i territori in cui si insediano, sostituendo al tessuto sociale, il credo nel potere del mercato. Detto questo le due posizioni si sono diversificate solo nell'atto del voto. Cerri non condivide a giusta ragione che nel documento sia esplicitato il nome della multinazionale che è solo il fiore all'occhiello di una semplice richiesta di cambio di destinazione d'uso di circa 30 ettari di terreno agricolo. Osservazione al piano strutturale comunale che il Consiglio aveva già respinto. Meini nel Consiglio del 29 aprile ha ribadito che questo è un elemento grave, ed ha pertanto chiesto che il paragrafo riguardante Vecchiano fosse sostituito con una riscrittura che, depositata agli atti, recita: "Infine, constatato che la proposta di realizzazione di un Centro Commerciale a Migliarino nell’intersezione A11, A12 e Aurelia, avrebbe ripercussioni sull’intero assetto economico e del sistema di Grande distribuzione già insediata nell'area Pisana, visto che il Consiglio Comunale di Vecchiano ha respinto il progetto, presentato come osservazione al Piano Strutturale Comunale - in quanto non compatibile con gli strumenti di programmazione e normativi vigenti – e rilevato che il Comune di Vecchiano, indipendentemente da detto progetto, ha deciso di approfondire, attraverso studi già avviati, tutte le possibili ipotesi di sviluppo e alternative attuabili nell’area oggetto dell’osservazione al piano strutturale comunale, si ritiene opportuno riportare le ipotesi di programmazione delle aree da destinare all'insediamento di Grandi Strutture Commerciali nell'ambito una valutazione complessiva dell'area e dei comuni interessati dal presente piano, valutazione che dovrà tenere conto, nei limiti fissati dalla normativa del commercio della Regione Toscana, della sostenibilità ambientale, economica e sociale, nonché della compatibilità infrastrutturale."
Detto questo i due consiglieri hanno votato in modo diverso. Cerri per coerenza etica essendosi dichiarato da sempre contrario alle multinazionali, pur esprimendo apprezzamento per l'idea di un piano d'area, ha votato contro l'avvio del procedimento, astenendosi sull'ordine del giorno della maggioranza. Mentre Meini ha motivato il suo voto favorevole, solo perché ritiene il piano utile a scongiurare speculazioni, come quella che si vorrebbe sul nostro territorio, anche al di fuori dei confini Comunali.
Rifondazione non mancherà di affermare la propria contrarietà a modelli di sviluppo calati dall'alto, e guidati dalle logiche del sistema consumistico, non comprendendo come si possa trasformare terreno agricolo, quando ci sono ancora parecchi ettari disponibili nell'attuale zona industriale. Perché il Nome caro alle cronache non si è proposto da subito come elemento per la riqualificazione di zone degradate e magari per il recupero di fabbricati in disuso su suoli già destinati ad uso produttivo?

RIFONDAZIONE VECCHIANO

lunedì 10 maggio 2010

Vecchiano: su Ikea fortissime tensioni nella maggioranza

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Si fa pesante il clima in Consiglio Comunale a Vecchiano, dove Psi, Pri e Pdci hanno inviato una lettera ufficiale al Sindaco ed al capogruppo della coalizione di Insieme per Vecchiano, Massimo Marianetti, in cui chiedono di escludere dalla maggioranza il consigliere di Rifondazione Comunista, Massimo Cerri, per il suo voto contrario all'avvio della procedura del piano strutturale di area, una decisione che viene definita "un grave atto politico". Un parere negativo espresso dal rappresentante del PRC in quanto in quel documento si sottolinea "la rilevanza d'area che assume la proposta di Ikea di realizzare un insediamento a Migliarino..." .
I tre partiti evidenzia che prima di prendere questa iniziativa hanno aspettato che Marianetti ed il sindaco Pardini intervenissero per "per porre rimedio alla rottura politica che il consigliere di Rifondazione, con il suo voto contrario, aveva creato in seno alla maggioranza".

"Visto che Marianetti e Pardini - scrivono il Partito dei comunisti italiani, il Partito socialista, il Partito repubblicano - abbiamo sentito il bisogno di porre in atto una azione tesa a un chiarimento politico, ritenendo che non esista una logica politica che possa prevalere rispetto all'unità della maggioranza democraticamente costituita e che sempre ha cercato di trovare una comune sintesi. Riteniamo che la grave azione posta dal consigliere Cerri Massimo, lo abbia auto-escluso e posto al di fuori della maggioranza del governo di Vecchiano"...

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