mercoledì 11 gennaio 2012

Video-intervista a Paolo Ferrero: "Il 20 gennaio in piazza contro i governi europei e l'austerity" - ControLaCrisi.org

Video-intervista a Paolo Ferrero: "Il 20 gennaio in piazza contro i governi europei e l'austerity" - ControLaCrisi.org

OccupyLiberazione: Il giornale che troverete stasera in Pdf e i nostri appuntamenti

C'è una parte del Paese che non si arrende. Facciamola crescere



Claudio Grassi
Che il governo Monti sarebbe stato una iattura per i lavoratori, i pensionati e i ceti deboli del nostro Paese era ampiamente prevedibile ed era stato da noi ampiamente previsto.
Giova però, a due mesi dal suo insediamento, ribadire una serie di concetti al fine di motivare e dettagliare al meglio la nostra proposta politica.
Il primo elemento che non va dimenticato è che ci troviamo di fronte ad un governo che, per come si è insediato e per la sua composizione, non ha come problema principale quello di preoccuparsi del consenso rispetto alle azioni che compie. Da un punto di vista democratico è una situazione che fa riflettere. Monti e i suoi ministri non rispondono agli elettori, ma hanno il compito di fare quello che altri organismi - anch'essi non legittimati da nessuna verifica democratica (Bce, borse, mercati, istituzioni sovranazionali) - hanno stabilito che il nostro paese debba fare.

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Bidoni dei veleni. Rossi: “Diventi una questione nazionale. Il Governo deve intervenire”

Bidoni dei veleni. Rossi: “Diventi una questione nazionale. Il Governo deve intervenire”

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"Vi mostriamo come si muore di povertà" - ControLaCrisi.org

"Vi mostriamo come si muore di povertà" - ControLaCrisi.org

MIO PADRE ERA PRESENTE QUANDO A MODENA SPARAVANO AGLI OPERAI PER CONTO DEI PADRONI - ControLaCrisi.org

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domenica 8 gennaio 2012

Scandalo Cermec: le indagini sull'assessore Picchi e le prime reazioni della politica

Scandalo Cermec: le indagini sull'assessore Picchi e le prime reazioni della politica
Pisa 6 gennaio 2012

Negli ultimi tempi anche nei nostri territori si rincorrono segnali preoccupanti sulla tenuta della correttezza degli adempimenti amministrativi se non addirittura sul rispetto delle norme e della legalità. Le recenti notizie sul coinvolgimento dell’assessore provinciale all’ambiente
nell’inchiesta giudiziaria della procura di Massa sulla vicenda Cermec, seppur la più preoccupante, giunge in un periodo in cui anche altre questioni si sono aperte e che in tutti i casi hanno evidenziato, se non altro, una non completa applicazione delle normative o frettolose dimenticanze. Come non ricordare, infatti, la vicenda dei magazzini gestiti da un consorzio a Montopoli Val d'Arno, degli impianti fotovoltaici a S. Miniato che proprio nei giorni scorsi è culminata nell’annullamento degli atti autorizzativi, oppure la stessa vicenda di alcuni terreni su cui dovrebbe sorgere il nuovo centro Ikea o il contenzioso che si annuncia anche in sede giudiziaria sul pirogassificatore di Castelfranco, solo per citare gli episodi più rilevanti.

E in tutti questi episodi si intravedono alcuni preoccupanti elementi comuni: uno sbilanciamento a favore delle esigenze dei soggetti imprenditoriali privati e il coinvolgimento di questi in iniziative strettamente connesse ai beni comuni, siano essi il lavoro, la gestione dei rifiuti, le fonti di energia rinnovabile, l’uso del territorio di proprietà, almeno originariamente, pubblica.
Questo secondo aspetto, oltre a quelli legati alla effettiva economicità ed alla macroscopica volontà popolare espressa nell’ultimo quesito referendario, dovrebbero sollecitare le forze politiche di maggioranza che governano questi territori a considerare sotto altra luce scelte pregresse o in divenire sulla bontà delle privatizzazioni e sul coinvolgimento di soggetti privati nella gestione dei beni comuni.

Per Rifondazione Comunista non si sono mai posti dubbi sulla scelta inequivocabile della gestione interamente pubblica di beni e servizi che solo in questo modo potrebbe essere assoggettata ad un vero controllo democratico anche in termini di legalità. E parlando di legalità sarà opportuno che la amministrazione provinciale stessa in ragione dell’ottimo lavoro che sta svolgendo nelle iniziative contro le organizzazioni mafiose e criminali si affretti a monitorare anche sui nostri territori episodi che se pure non direttamente interessati da iniziative giudiziarie, possano tuttavia preludere ad un allentamento della maglie che impediscono pericolose infiltrazioni. Per quanto riguarda, infine, la vicenda Cermec non possiamo che ribadire la nostra posizione di assoluto rispetto della magistratura e delle garanzie delle persone soggette ad indagini.
Ci auguriamo, però, che sia fatta una attenta e oggettiva valutazione da parte del partito dell’assessore Picchi e da lui stesso circa l’opportunità di continuare ad assolvere il ruolo di amministratore in un contesto che lo vede coinvolto proprio per il ruolo che riveste.

Segreteria PRC Pisa

Lettera di un Cinquantenne a suo padre.

Da molto tempo mio padre se né andato. Come ogni Natale non posso non ricordare colui che mi ha insegnato a vivere, lottare e sognare.


Sì, lui sognava un mondo migliore dove le ingiustizie sarebbero state debellate. Lui che mi diceva, respira profondo, fermati e rifletti.



Sai babbo, oggi se tu fossi ancora qui saresti di sicuro un indignato.

Sai babbo, oggi quel lavoro che io trovai facilmente, negli anni settanta, non si trova.

Sai, quella canzone che ricordo diceva “vedrai come è bello lavorare in una fabbrica di sogno e libertà”, che la sera faceva una grande pubblicità al boom economico e all’industria è oramai fuori moda, il sogno economico, guardando l’America, è finito. Siamo in tempo di vacche magre e come al solito i colpiti siamo noi povera gente, operai e pensionati. Un giorno qualcuno ci ha detto il vostro sogno è finito, siete pieni di debiti dovete pagare. Il debito pubblico è lievitato.

Sai babbo, quell’acqua che una volta era del sindaco è diventata una fonte di ricchezza per i privati, le multinazionali e le banche. L’acquedotto è sempre del comune ed anche i tubi, ma la gestione è dei soliti furbi.

Ti ricordi il miccio che faceva il giro di Vecchiano per raccogliere il sudicio? Non esiste più, ma è tornato il bussolo fuori dalla porta, anche quel bussolo di sudicio, oggi da ricchezza ai soliti furbi e l’immondizia è lievitata. Ricordo mi dicevi quando ero piccolo che, essendo disoccupato anche perché avevi la tessera di partito, decidesti di andare alla Fiat al nord e che tornasti dopo pochi giorni, perché la lontananza dalla famiglia ti faceva soffrire, oggi l’Italia è piena di stranieri venuti qua con una speranza come te speranza che non esiste.

Sai, siamo diventati l’Europa unita come volevi anche te, ma di sicuro avresti voluto un’Europa diversa, dove non si parlasse solo di denaro e borsa. Sai il partito Comunista non è più al governo siamo diventati extra parlamentari, e quel partito che ci dovrebbe aiutare appoggia il Governo che vara leggi contro la povera gente e pensionati, come del resto è sempre stato. Insomma ci dicano di fare sacrifici come del resto abbiamo sempre fatto. I signori della Terra hanno deciso così. Il tuo sogno e anche il mio, di un mondo migliore, si sta allontanando sempre più e quei diritti per cui hai lottato scioperando, piano piano stanno scomparendo con la collaborazione del Governo e dei soliti furbi.

Ma anche se i sogni stanno svanendo, i principì ed i valori di lotta e resistenza, del tendere sempre una mano ai più deboli, son rimasti con me babbo, proprio come tu mi hai insegnato!

Massimo Cerri (Meghe)



giovedì 5 gennaio 2012

PRC Pisa: domenica mattina a Perignano per don Armando, per i diritti dei migranti

PRC Pisa: domenica mattina a Perignano per don Armando, per i diritti dei migranti
Rifondazione Comunista esprime solidarietà a don Armando Zappolini, recentemente accusato e minacciato da Forza Nuova per il suo presepe di cittadinanza.
Rifondazione Comunista condanna il clima di intolleranza, xenofobia e razzismo alla quale stiamo assistendo in queste ultime settimane nel nostro paese: il pogrom di Torino contro i rom, i tragici fatti di Firenze contro i senegalesi fino alle uscite dei neofascisti di Forza Nuova.
Rifondazione Comunista è impegnata contro il razzismo quotidiano e per far valere i diritti di cittadinanza, il rispetto della dignità delle persone; per questo sta con don Armando Zappolini, prete in prima fila per affermare in concreto i valori della legalità e della giustizia.
Con queste motivazioni invitiamo i cittadini a partecipare all’iniziativa che si svolgerà a Perignano domenica mattina 8 gennaio alle ore 10:00 per esprimere la propria vicinanza a don Armando, a sottoscrivere le leggi di iniziativa popolare promosse da un ampissimo arco di organizzazioni e associazioni nell’ambito della campagna nazionale denominata “L’Italia sono anch’io”; e da queste ore c'è un motivo in più per essere a Perignano:
Rifondazione Comunista giudica infatti vergognoso che il Governo Monti faccia cassa anche sui migranti attivando una tassa sui permessi di soggiorno, una tassa insostenibile per coloro che tra lavoratori e cittadini sono quelli che pagano il prezzo peggiore della crisi.

martedì 3 gennaio 2012

Per Liberazione: Dino Greco

Per Liberazione

Dino Greco

Da gennaio Liberazione non sarà in edicola: questa è la notizia cattiva. La pubblicazione del giornale che conoscete continuerà ugualmente in versione online: questa è la notizia buona. Il giornale sarà visibile a tutti, abbonati e non, almeno in questo scorcio del mese. Questa opportunità è stata resa possibile dal fatto che, a seguito della collocazione in ferie di tutti i dipendenti di Liberazione, gli stessi hanno proposto di lavorare comunque alla realizzazione del giornale durante l'occupazione. La direzione ha subito accettato questa disponibilità che consente un pò di respiro, nel mentre continueranno le iniziative di lotta e di pressione nei confronti del governo perché renda finalmente chiara - se davvero vi è - la volontà di reintegrare (come, quando, di quanto) il fondo per l'editoria che nelle dimensioni attuali condanna noi e molti altri giornali di partito, di idee e cooperativi, nazionali e locali. Nel frattempo abbiamo lanciato la sottoscrizione sul nuovo conto corrente dei cui progressi daremo quotidianamente conto. I messaggi dei lettori che affluiscono a getto continuo presso la redazione ci incoraggiano a pensare che Liberazione, con la sua cifra politica unica, è entrata nel cuore e nella mente non solo della nostra comunità, che sta dando una prova straordinaria di attaccamento al giornale, ma anche di una platea vastissima di persone, associazioni, movimenti che ci rendono testimonianza di quanto questo foglio sia ritenuto importante e di quanto la sua scomparsa sia vissuta come un danno da scongiurare, come una vulnerazione grave alla democrazia e alla libertà di ognuno. Bene. E' il riscontro in cui speravamo e che ci aspettavamo. Ci rifletta sopra anche Monti.
Gennaio sarà dunque, con tutta evidenza, un mese cruciale. Noi moltiplicheremo le iniziative e la mobilitazione.
Il 16 gennaio di tre anni fa firmai il mio editoriale d'esordio, che titolava, come quello odierno, «Per Liberazione»: non c'è ragione alcuna per abbandonare la presa e consegnarsi alla rassegnazione.
Il confronto fra sindacato e Mrc riprenda ora rapidamente e vagli con scrupolosa serietà tutte le ipotesi per continuare, nelle forme sostenibili, un progetto editoriale che non deve soccombere di fronte alla protervia di chi persegue scientemente l'annientamento dell'informazione libera, per consegnarla nelle mani dei grandi potentati imprenditoriali e finanziari.
Sappia chi guarda a noi con adesione convinta, o solo con simpatia, e anche chi, pur non condividendo le nostre idee, comprende appieno il valore del pluralismo, politico e mediatico, che questo è il momento dell'impegno e della responsabilità personale in una battaglia che merita di essere combattuta. Se si scarta oggi, poi resta solo lo spazio per le recriminazioni tardive. E sempre inutili.